Il gioco della vita ideale

Quando ero piccola, ispirata dalle soap opera e dalle fiction che vedevo, da commedie e cartoni animati preferiti, mi piaceva giocare alla “vita perfetta”. Il gioco consisteva in un simbolico suono che io emettevo, un “tin” come fosse una piccola notifica sonora, dopodichè partiva… la mia vita ideale! Da quel momento sognavo ad occhi aperti e interpretavo un po’ come fossi un’attrice, la mia vita futura dove tutto sarebbe stato bello, entusiasmante, ricco e felice! Per alcuni minuti finché il gioco non subiva una qualche interruzione, l’idillio era lì tutto per me. Se l’atmosfera creata dalla mia fantasia non mi piaceva abbastanza, ripartivo semplicemente da capo con un nuovo “tin”!

Questo gioco di immaginazione non è poi diverso da quello che si fa nella vita da adulti: si ha più o meno in mente una visione di ciò che sarebbe ideale per noi e la si insegue tenacemente. Più grandi le ambizioni, più vorace la ricerca. Qualcosa si riesce ad ottenere e così alcuni giorni diventano giorni felici. Qualcos’altro rimane sempre apparentemente dietro l’angolo, ma sparisce e si allontana non appena sembrerebbe realisticamente afferrabile, e allora riparte la sfida, la rincorsa nervosa.

Siamo fatti così… cerchiamo quello che ci fa sentire bene, che ci fa percepire la vita bella e potente dentro di noi attraverso emozioni piacevoli, e credo non ci sia nulla di sbagliato in questo “moto verso”, ma… arrivano poi all’orecchio le voci sagge a suggerirci quanto sarebbe importante apprezzare la gioia delle piccole cose, sapendosi accontentare per non farsi stressare e impoverire dall’infinita ricerca del meglio…

Allora l’animo irrequieto, magari un po’ stanco di inseguire, prova a darsi una calmata… eppure quello stato di contemplazione delle proprie fortune, sente che non dura, gli sfugge e non basta…

E infine esso si domanda: « Ma questa ricerca verso nuovi orizzonti che mi viene così spontanea, dovrebbe davvero essere fermata per avere un po’ di pace?»

Quell’animo prima o poi giungerà ad una nuova consapevolezza:

gli slanci verso i propri sogni non possono essere condannati dalla saggezza di chi consiglia senza averli sentiti dentro.

C’è sicuramente una terza opzione, forse la migliore.

Inquadrare la meta o le mete, ma molto più precisamente, con uno zoom che vada a considerare solo ed esclusivamente cosa davvero ci necessita. Un’analisi per escludere anche ogni possibile condizionamento proveniente dall’esterno. Spogliando i nostri desideri di accessori inutili, comprenderemo davvero i bisogni nascosti in essi. Questa potrebbe essere la via di mezzo, la giusta Via, ma occorre applicare un filtro nuovo, un filtro potente.

Non fermare quel percorso di conquista, ma capire con esattezza qual è il regalo che ci farà veramente felici, per quanto singolare o antiquato possa essere. Perché potrebbe persino far sorridere gli altri, ma fa felici noi, ed è quindi il nostro miglior rifugio.

L’inseguimento del sogno è sempre vitale. Errato è l’inseguimento di sogni falsati, mascherati, condizionati dalla mentalità altrui, dalla società, perfino dai genitori e dalle persone più vicine, ovvero da tutti gli altri che non siamo noi.

Saper riconoscere i nostri veri bisogni e voltare le spalle al superfluo, questo è Il SOGNO VISTO NITIDO. Così il moto verso i desideri esisterà sempre, ma sarà più intimo, spirituale, più nostro… con un tragitto magari più lieve e rilassante.

Valentina Fiore

Chi sa darti la magia?

Ci sono persone che sanno darti la magia… come una scossa, però piacevole, e in un attimo ti trasportano nel loro mondo incantato! Sono persone che sembrano “dorate”… con vite quasi sempre originali e un potere veramente speciale: quello di farti ri-innamorare della realtà facendotela vivere attraverso i loro occhi!

Con un loro stile inaspettato che sembra provenire da un’antica fiaba o da una favola moderna, infondono al prossimo entusiasmo e ispirazione fin dal primo incontro. Sono una finestra per guardare il mondo da una nuova prospettiva e la loro fantasia è sempre vistosa, capace di rielaborare e ritoccare sapientemente tutto!

Queste personalità, come lucette che brillano rare in mezzo ad un panorama quasi spento, non appena fortunatamente arrivano sul tuo cammino, ti fanno ricredere su ogni cosa, trasmettendoti il desiderio di cominciare a vivere in un modo nuovo, più simile al loro, con la voglia di stravolgere le tue vecchie visuali e abitudini senza troppi indugi.

Chi sa darti la magia, apporta sempre speranza, freschezza, energia e fiducia alla tua vita e la sua presenza ha la capacità di influenzarti così positivamente da regalarti la possibilità di rimetterti in sintonia con quello che ti immaginavi di essere e diventare fin dal principio della tua storia… quand’eri ancora un bambino, capace di utilizzare l’immaginazione a pieni colori, padrone di favoleggiare i tuoi sogni e con quella grandiosa sensazione addosso… la libertà di vivere te stesso!

Valentina Fiore

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La logica dei complimenti.

I complimenti e le offese spesso restano impressi nella nostra mente per anni… a volte decenni o anche per tutta la vita. I primi stanno lì a ricordarci che siamo esseri amabili, speciali, con delle caratteristiche piacevoli e uniche, mentre le seconde, ovvero le offese, anch’esse rimangono accuratamente conservate nelle stanze dei ricordi, e non di rado creano in noi complessi d’inferiorità che altrimenti non sarebbero mai sorti. Le offese ricevute in passato hanno il potere di sferrarci colpi bassi anche a posteriori, avanti e avanti nel tempo… deprivandoci in misura variabile di quel tanto prezioso amor proprio che dovremmo tutti legittimamente provare per noi stessi.

Le sensazioni di impotenza causate dalle offese, una volta sedimentate nella nostra mente, ci deconcentrano anche rispetto al perseguimento dei nostri obbiettivi di vita, allontanandoci da noi stessi e da quello che è il nostro immenso potenziale. Tutto questo fino al benedetto giorno in cui la sofferenza provata, giunta all’estremo, dopo averci saturato corpo e anima, ci offre la possibilità di liberarci per sfinimento… consentendoci di dire basta e di resettare le nostre opinioni autolesive. E’ il punto in cui si diventa finalmente fieri di se stessi, ma sarà stato tutt’altro che facile o piacevole arrivare a questo traguardo.

Ed ecco perché è il caso di celebrare ciò che sta agli antipodi delle offese, ovvero: i complimenti🌺. Quelli che ci sono stati fatti negli anni, sono stelle che costellano di luce la trama della nostra vita! Si intessono nella complessa struttura della nostra identità, donando luminosità, facendoci provare e riprovare quella sensazione magica di gioioso orgoglio di noi stessi! Ma soprattutto rimangono impressi nel nostro cuore per un tempo indefinito… a volte per sempre.
I complimenti accendono sempre una luce di speranza in noi, e uno sommato all’altro contribuiscono senza che ce ne accorgiamo a formare la nostra autostima. Certamente da adulti consapevoli dovremo conoscere noi stessi il nostro valore, senza il bisogno di essere continuamente decantati dagli altri, ma questo più che un dato di fatto, rimane per la maggior parte delle persone un’aspirazione da manuale, poiché la considerazione altrui è un ingrediente che sì può anche mancare, ma che se manca si sente!
Gli apprezzamenti incoraggiano chi sta brillando nell’ombra a brillare un po’ di più, suggeriscono a qualcuno di non mollare e di portare pazienza mentre quasi nessun altro si sta accorgendo della sua esistenza…

Dire “bravo!” farà quasi sempre diventare qualcuno “più bravo”!

Un complimento è sempre un incoraggiamento!

Un incoraggiamento è una dimostrazione di fiducia.

Forse poi i complimenti più belli in assoluto sono quelli che apprezzano un dettaglio del dettaglio, facendo capire di non essere stati detti a caso, ma di esser stati formulati dopo un attento riscontro, dopo un piccolo o grande stupore circa una nostra/altrui particolare virtù.
E nel caso che un complimento fosse fittizio? Forse in fondo non importa granché… per chi lo riceve sarà sempre un piccolo dono d’amore, un segno “più” a controbilanciare i vari “meno”, una piccola gioia assegnata con gioia, un mattoncino di fiducia donato gratuitamente…

Un regalo espresso, inconsapevolmente impresso, per sempre. 🌺

Valentina Fiore

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