Mi sorprende quanto siano fini le corrispondenze.
Certi oggetti, abiti, luoghi, stanze o ambienti, case, cose… in generale, che ci ispirano all’istante un senso di identificazione, ci rispecchiano talmente tanto, ci raffigurano talmente bene metaforicamente, che osservando più nei dettagli come sono fatte (curve, spigoli, linee, audacia, sobrietà, imponenza, colori, stile, design…) e di cosa sono fatte, cioè il materiale, possiamo venire a scorgere aspetti anche appena sbocciati di noi stessi o nostri tratti antichi mai ben identificati prima, e rintracciare con un procedimento inverso attraverso un oggetto scelto, il soggetto: noi.
Le nostre preferenze ricorrenti non sono a caso, ci guidano verso le nostre verità e un semplice “mi piace tanto”, può essere un faro, farci indovinare come siamo, dirci cos’è davvero importante per noi.

