La logica dei complimenti.

I complimenti e le offese spesso restano impressi nella nostra mente per anni, a volte decenni o anche per tutta la vita. I primi stanno lì a ricordarci che siamo esseri amabili, speciali, con delle caratteristiche piacevoli e uniche, mentre le seconde, ovvero le offese, anch’esse rimangono lì accuratamente conservate sottochiave nelle stanze dei nostri ricordi, e spesso scrivono in noi dal principio complessi d’inferiorità che altrimenti non sarebbero mai sorti. Le offese ricevute in passato hanno il potere di sferrarci colpi bassi anche a posteriori, avanti e avanti nel tempo… deprivandoci in misura variabile di quel tanto prezioso amor proprio che dovremmo legittimamente provare per noi stessi. Questo perché le offese hanno a che fare con la vergogna che è un sentimento che imprigiona… e da subdole quali sono, ci spingono a finire col piede dentro la pozzanghera proprio nelle occasioni più importanti e delicate, quando vorremo risultare a tutti i costi impeccabili! Le sensazioni di impotenza causate dalle offese sedimentate nella nostra mente ci deconcentrano anche rispetto al perseguimento dei nostri obbiettivi di vita, allontanandoci per lo più proprio da noi stessi, dal nostro immenso potenziale. Tutto questo fino al benedetto giorno in cui la sofferenza provata, giunta all’estremo, ci libera, e ci consente di dire basta, di resettare le nostre opinioni autolesive, avendo constatato che possiamo essere tutto sommato veramente fieri di noi stessi. Ma sarà stato tutt’altro che facile o piacevole arrivare a questo traguardo.

Ed ecco perché voglio invece soffermarmi a celebrare ciò che sta agli antipodi di tali vari svilimenti… : i complimenti🌺 ricevuti. Quelli che ci sono stati fatti sinceramente, sono perle di valore che costellano di luce la trama della nostra vita! Si intessono con eleganza nella struttura di quella che per noi diventa la nostra identità, facendoci provare e riprovare quella sensazione magica di gioioso orgoglio di noi stessi! Ma soprattutto rimangono impressi nel nostro cuore per un tempo indefinito… magari per sempre. Io personalmente mi sono accorta (e stupita!) di ricordarli pressoché tutti, dal più superficiale al più grande… alcuni mi hanno fatto sorridere, alcuni mi hanno fatta felice, alcuni mi hanno fatto conoscere qualcosa di me che non immaginavo, come quando grazie ad un gioco di specchi ti vedi da un’altra prospettiva che non è a portata della tua vista… te da lontano, te da un lato, te da altrove… e non sapevi proprio di esser così! Ma dai!
Per ogni persona ricordo quale complimento mi ha fatto… non ho dimenticato nemmeno quelli remoti di tanti anni fa, o quelli di quand’ero bambina. I più importanti pare siano quelli ricevuti in famiglia… e a questa constatazione potrei aggiungere un ‘per fortuna’, ma anche un ‘purtroppo’ … perché spesso proprio lì vengono tanto a mancare…
I complimenti accendono sempre una lucetta in noi, e uno sommato all’altro contribuiscono senza che ce ne accorgiamo a formare la nostra autostima… Certamente da adulti consapevoli dovremo conoscere noi il nostro valore, senza il bisogno di essere continuamente decantati dagli altri, ma questo più che un dato di fatto, rimane per la maggior parte delle persone un’aspirazione da manuale, poiché la considerazione altrui è un ingrediente sì non indispensabile, che può anche mancare, ma che se manca si sente!
I complimenti fanno piacere un po’ a tutti, c’è poco da obbiettare, per questo io amo molto farli… Sento come uno slancio istintivo ad esprimere un qualcosa di bello a qualcuno quando sono ispirata, quando penso che lo meriti o che ne abbia bisogno. Non mancano le volte in cui mi freno o mi pento, perché la mia logica dei complimenti è appunto la mia… e non da tutti vien letta per quel che è… Le persone tendono a ricercare sempre un perché gli sia stato detto o gli sia stato concesso qualcosa di positivo, a costo di rinunciare ad accogliere quel qualcosa di bello con spensieratezza e fiducia. Sono prudenti ed è comprensibile, per ripararsi dalle illusioni e dagli inganni della vita… E’ un vero peccato però, perché i complimenti fatti senza un motivo esistono dalla notte dei tempi e sarebbero da prendere al volo, senza inutili esitazioni… Incoraggiano chi sta brillando nell’ombra, a brillare un po’ di più, suggeriscono a qualcuno di non mollare, di portare pazienza mentre quasi nessun altro si sta accorgendo della sua esistenza…

Dire “bravo!” farà probabilmente diventare qualcuno “più bravo”!

Un complimento è un incoraggiamento!

Un incoraggiamento è una dimostrazione di fiducia.

Forse poi i più belli in assoluto sono i complimenti che apprezzano un dettaglio del dettaglio, quelli che fanno capire di non essere stati detti a caso, ma di esser stati formulati dopo un attento riscontro, dopo un piccolo o grande stupore circa una nostra/altrui virtù.
E se poi un complimento fosse fittizio? Io credo che in fondo non importi granché… se risulta credibile è sempre un accenno d’amore per chi lo riceve, un segno “più” a controbilanciare i presunti “meno”, una piccola gioia assegnata con gioia, un mattoncino di fiducia che è come un piccolo diamantino donato… un regalo espresso, inconsapevolmente impresso, per sempre. 🌺

P_20180315_114751.jpg

One Reply to “La logica dei complimenti.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...